La vera consacrazione di questa ricerca etnografica è arrivata la domenica mattina a Bac Ha, al confine con la Cina. Immersi nell’esplosione di colori, stoffe e vocchiar di piazza del mercato, abbiamo visto convergere le etnie Nung, Tay, Black Zao e i Flower Hmong nei loro abiti tradizionali. Non eravamo semplici spettatori di un folklore ad uso e consumo del turista, ma ospiti di un rito comunitario fatto di scambi, sguardi e vita vera. Un momento autentico, esattamente come lo avevo immaginato sulla carta geografica prima di partire.