Fiordi norvegesi passando per Copenaghen Oslo e Bergen
12 giorni - 11 notti: un viaggio tra natura, ironia e meraviglia
Ci sono viaggi che nascono come un sogno e finiscono come una storia da raccontare.
Questo era uno di quelli.
Era da anni che sognavo i fiordi norvegesi, e finalmente siamo partiti da Milano con una missione chiara: conquistare il Nord Europa a bordo di un bus.
1-2 giorno: un viaggio tra natura, ironia e meraviglia
La prima tappa è stata solo un assaggio: una notte a Francoforte, giusto per spezzare il viaggio. Ma già il giorno dopo, quando siamo arrivati a Lubecca, ho capito che stava iniziando qualcosa di speciale.
Questa cittadina tedesca, con le sue case anseatiche dai colori tenui e le piazze ordinate, ci ha fatto entrare nel mood del Nord.
Poi, la sorpresa: a Puttgarden, il nostro intero pullman è salito su un traghetto! Un’esperienza surreale, ma tipicamente scandinava, che ci ha portato dritti verso Copenaghen.
3-5 giorni: Copenaghen: amore al primo sguardo
La capitale danese è stata una rivelazione. Certo, abbiamo fatto tappa davanti alla famosa Sirenetta (che è molto più piccola di quanto ci si immagini!), ma il vero fascino di Copenaghen è altrove: nelle strade piene di biciclette, nei caffè lungo i canali di Nyhavn, nei Giardini di Tivoli, dove famiglie e amici passano intere giornate a ridere e rilassarsi.
Siamo capitati nel bel mezzo del Pride Day e dei preparativi per l’Ironman, ma i danesi sembravano immuni alla frenesia: seduti sulle banchine con un panino al salmone e un bicchiere di vino bianco, a godersi il sole e la vita.
“Non conta la meta, ma le storie che raccogli lungo il cammino.”
6-7 giorno: da Copenaghen a Oslo: la crociera nel fiordo
Lasciata la Danimarca, ci siamo imbarcati per una crociera notturna verso Oslo. È stata una delle esperienze più magiche del viaggio: idromassaggio sul ponte all’aperto, tramonto infuocato sul mare, alba dorata e una cena a buffet degna di un re nordico — salmone in tre versioni, formaggi, carni e dolci in quantità.
Lentamente, la nave scivolava tra le acque del fiordo di Oslo, e tutto sembrava sospeso in un silenzio perfetto.
8 giorno: Oslo e la sauna sul fiordo
Oslo ci ha accolto con il suo equilibrio perfetto tra modernità e natura.
Abbiamo visitato il museo di Munch per vedere dal vivo “L’Urlo” e poi abbiamo provato una delle esperienze più nordiche che esistano: la sauna galleggiante.
Si entra, si suda, si chiacchiera, e poi… tuffo nel fiordo! Ghiacciato, ma indimenticabile. Una scossa di vita pura.
9 giorno: Tra fiordi e villaggi da fiaba
Lasciata la capitale, il nostro bus ha iniziato a inerpicarsi tra montagne e valli.
A Borgund ci siamo trovati davanti a una delle chiese in legno più antiche del mondo, un capolavoro vichingo che sembra uscito da un film fantasy.
A Laerdal, invece, il tempo sembrava essersi fermato: casette di legno colorate, aria purissima e un’atmosfera fiabesca. Ovviamente non abbiamo resistito e ci siamo portati a casa qualche Troll portafortuna e una buona dose di abbigliamento tecnico made in Norway.
E poi, finalmente, il Sognefjord — il Re dei Fiordi.
Navigare su quelle acque immobili è un’esperienza che ti cambia dentro.
Non è una semplice gita in barca: è come volare su uno specchio liquido, tra montagne che sembrano proteggere un segreto antico.
10 giorno: Bergen e l’energia del porto
Dopo tanta quiete, Bergen ci ha travolti con la sua energia.
Il mercato del pesce è una festa per i sensi: odori, colori, musica, risate.
Abbiamo pranzato con il salmone più buono del mondo e passeggiato tra le casette colorate di Bryggen, patrimonio dell’UNESCO.
Ogni angolo sembrava una cartolina perfetta.
11 giorno: lo zaino (quasi) perduto e il ritorno
Dopo aver ammirato anche l’Hardangerfjord, pensavamo che le sorprese fossero finite. Ma no.
Ad Aarhus, in Danimarca, mio marito dimentica lo zaino su un tavolino di Starbucks.
Ce ne accorgiamo un’ora dopo. Panico.
Telefonate, corse, treni, e — incredibile ma vero — le commesse lo avevano messo da parte!
Un recupero rocambolesco che è diventato il nostro aneddoto preferito del viaggio.
Da lì, tappa ad Amburgo, città sorprendente e vivibilissima, piena di canali e ristorantini sull’acqua, poi di nuovo Francoforte per una notte, e infine la ciliegina sulla torta: Riquewihr, in Alsazia.
Un villaggio da fiaba, con case a graticcio colorate, fiori ovunque e l’inconfondibile profumo della Tarte Flambée, la loro “piadina” alsaziana con Munster e Gruyère fusi sopra. Una bontà!
Tra vino bianco, dolci e souvenir, ci siamo riempiti il cuore e le valigie.
12 giorno: Nessuna pioggia, solo meraviglia
Dopo 12 giorni e migliaia di chilometri, siamo tornati a Milano con una certezza: non abbiamo visto una sola goccia di pioggia. Solo sole, cielo azzurro e momenti indimenticabili.
Abbiamo attraversato cinque Paesi, tre mari e decine di città, ma ciò che resta è la sensazione di libertà, la bellezza della natura nordica e la magia dei piccoli imprevisti che rendono ogni viaggio unico.

